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Accademia Non Convenzionale della Cultura Digitale - Second Life Monitor

Velas Lunasea

Share This! Seconda lezione - Cultura partecipativa dei MCR

Che ne dite di postare qua, a futura memoria, i post relativi alla lezione di ieri di Jojo?

E già che ci siamo usiamo il thread anche per gli approfondimenti ;)

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Era praticamente la prima volta (tranne un piccolo corso in una Sandbox per creare dei rudimentali Prim) che partecipavo ad un corso SL, la primissima per quanto riguarda un seminario di tipo universitario.
Complimenti al docente, perchè veramente non capisco come si faccia a gestire la lezione, come capire il livello di attenzione del pubblico, ecc. ecc. (è la scoperta dell'acqua calda ma... non eravamo in un'aula reale!!!)
Ottima la partecipazione, ottimi i contenuti anche se la mia formazione economica non mi permetteva di cogliere tutte le sfumature di quanto detto...
Mi permetto di consigliare un inizio più puntuale ed una durata leggermente minore (chiaramente era un corso per studenti mentre io... tengo famiglia :-) )
I temi da approfondire sono tantissimi, solo un paio di considerazioni (per adesso)
1) il concetto di convergenza e di partecipazione legata all'esempio "Lost". Già il "vecchio" fan pre-convergenza (quello che ha tutti i film, le pubblicazioni, i pupazzi, la tazza del caffè) è un individuo un po' "fuori dal mondo", che catalizza intorno a sè fan di pari (o poco inferiore) schiatta, e che di fatto costruisce un'enorme barriera all'entrata nel suo mondo.
Con "Lost", col fatto che diverse "angolazioni" di sceneggiature girino anche per la Rete, diventa praticamente impossibile o quasi per il neofita apprezzare a pieno la serie, col rischio di abbandonarla... Per coloro che perseverano, la serie convergente ti "cannibalizza" perchè tutto può essere virtuale e digitale tranne una cosa: il tempo!
D'accordo che il concetto di medium generalista è ormai sorpassato, ma mi sembra ci si stia avvicinando pericolosamente a quell'aforisma per cui saremmo talmente specializzati su qualcosa che di fatto non sapremo più niente!!

2) Uno dei punti su cui riflettere sulla docenza SL è la capacità di "trasformazione" del docente. Ieri ha semplicemente indossato una maglietta, ma la trasformazione fisica, la comparsa di oggetti dal nulla può esser veramente un orizzonte esperenziale nuovo e favorire la didattica (cioè: se mentre spiego mi trasformo nell'avatar di Monica Bellucci l'emozione e quindi l'apprendimento aumenta? Oppure: se mentre spiego scienze naturali mi trasformo in un orso l'apprendimento aumenta?)

Scusate se mi sono dilungato. Grazie

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Interessante la lezione di ieri, anche se avrei bisogno delle slide (non le trovo... chi mi aiuta?) per fissare alcuni concetti che mi ballano un po' in testa.

Allacciandomi al primo punto di cirdan, se leggo in rete e mi guardo intorno (me compresa) mi sembra in effetti possibile che tra gli esiti della partecipazione intensa ci possa essere anche l'alienazione. Per questioni di tempo ma non solo, credo. Una volta superata la barriera delle competenze necessarie, una realta' partecipativa, che hai la sensazione di contribuire a costruire, è sicuramente piu' appagante di quella che trovi bella e pronta, se invece li' percepisci che le maggior parte delle tue azioni sono indirizzate al semplice adattamento. Questo fa si' che i mondi partecipativi, quelli che ruotano intorno ad una serie televisiva ed ancor piu' i mondi 3d immersivi (le parole sono pietre) o virtuali, o metaforici che siano, possano anche agire come "droghe" potenti, che agiscono sullo psichico senza neanche dover passare dal chimico.

Sul secondo punto: dando per assodato che sono i comportamenti del docente a fare buona parte dell'efficacia di un corso (basta pensare a benigni che legge e commenta dante...) , qualsiasi accorgimento o protesi che questi possa adottare per aumentare l'incisivita' e la presa dei concetti che intende trasmettere puo' aiutare. In ambito sl, ho fatto parecchi corsi di prim building, texturing ecc all'inizio, alla Rockcliffe University, e la mia docente preferita spesso si trasformava in "cose" intonate all'argomento della sua lezione. Tipo quando in veste di coniglio ci ha insegnato a costruire delle uova di pasqua che emettavano particles conigliesche. L'avrei seguita benissimo anche se avesse mantenuto il suo aspetto usuale, ma cosi' ha creato divertimento e complicita' (oltre che una meta-lezione su sl lol), e quindi maggiore motivazione all'apprendimento, credo. Come usare lo specifico di sl per "potenziare" una lezione su temi rl credo dipenda solo dall'immaginazione e dalle competenze sl del docente ... oltre che dalla sua volonta' di rischiare la sfida al lag, ieri Johannes a malapena riusciva a girarsi...

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@Ginevra: le forme di coinvolgimento delle culture partecipative richiedono sicuramente un livello di adesione, tempestività di risposta, attenzione per l'altro, ecc. che può creare forme di "dipendenza". Soprattutto di dipendenza comunicativa.
L'essere sempre disponibili ed attenti alla comunicazione (pensate all'uso dei social network) diventa una delle caratteristiche costitutive. Nei mondi metaforici (virtualizzati ;) ) poi c'è la dimensione della relazione dell'avatar con gli altri sè/avatar in uno spazio condiviso....

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Le slide sono qui e trovate nel blog di uA anche molti homeworks interessanti sulle fan cultue.

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@ Cirdan: Sul punto 1 (al di là dei tempi che cercherò di non fare scivolare... anche se andando in giro per le land la prossima volta :) direi che lo storytelling transmediale non deve essere visto come una impossibilità di fruire del prodotto mediale che risiede nel singolo medium. Cioè: la serie tv Lost, l'alternative reality game di Lost, il romazo di Lost ecc. devono essere prodotti fruibili a sè. Il plus sta nel fatto che se affronti la transmedialità la tua "esperienza" del prodotto sarà diversa.
Quindi: capactà dei uovi contenuti mediali di essere sia autonomi che transmediali con possibilità di giocare sia sul versante del pubblico "residente" che su quello "migrante" (tra piattaforme, tra forme, ecc.).

2. concordo: trasformazione del docente, ma anche del pubblico, o del luogo. La forma che stiamo utilizzando serve a prendere (almeno a me) le misure.
Ma è evidente che si potrebbe dire "Lost" e fare partire un corto. Oppure citare un gruppo musicale ed ativare una traccia. Ma ancora più interessante è la via della trasfromazione dell'avatar o del luogo.

Qualche idea?

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Un consiglio sul formato: non perdiamo di vista l'efficienza di uA, che secondo me è una carta davvero forte. Zero tempo per raggiungere l'aula; zero per accedere ai materiali; il supporto di ning per il debriefing e "chiudere i buchi" in asincrono. Se dovessi prepararmi trasformazioni per esser in tono con la lezione tutta questa efficienza salterebbe un po'. Bella la sorpresa di Roberta, ma bisogna stare attenti a mantenere a fuoco il "piatto forte", cioè la lezione. Sulla stessa linea io consiglio di iniziare alle 9 e chiudere (domande comprese) alle 10: questo significa lasciare liberi gli unstudenti di farsi una sana chiacchiera in disco post-lezione in SL... o di ricuperare una mezza serata in RL!

Per formati "particolari", come la prossima lezione di Jo in giro per le land, credo sia utile comunicare con precisione cosa si vuole fare e quanto tempo richiederà, anche per il benessere di mogli, mariti, fidanzate , colleghi (mercoledì io e Gg siaamo a Roma per lavoro) ecc.

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Mercoledì ci troveremo per esplorare alcune land. L'incontro è nella solita auletta.
Avrete una notecard con i landamrk da cliccare per farvi teletrasportare. Le comunicazioni avverranno nel canale IM di unAcademy.
L'idea è di portarvi dentro land che possano esemplificare gli "idealtipi" delle culture partecipative dentro SecondLife.
La durata prevista è un'ora - ulteriori esplorazioni verranno lasciate all'iniziativa dei singoli :) con buona pace di mogli, mariti, fidanzate, fidanzati, figli e altro vario genere umano ;)

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Grazie Jo, sei iperprofessionale come al solito. Su un'ora non c'è problema, ovviamente!

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(Metto anche qui, non si sa mai)


LA LEZIONE DEL 12 MARZO 2008 COMINCERA' ALLE 21.30

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Ciao..ho trovato le slide dei primi 2 incontri, ma non trovo quelle dei successivi. Siccome ho saputo dell'esistenza del corso solo poche settimane fa e sto scrivendo la prova finale, mi sarebbe molto utile cercare di ricostruire quanto detto.

Grazie. Ciao

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Il terzo incontro era in giro per le land. E il quarto un insieme di alcuen relaizoni fatte dagli "allievi".

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