Da tempo vivo vite parallele a quella tradizionalmente considerata la vita "vera", ma sinceramente ho smesso di pensare in termini di maggiore o minore consistenza materiale visto che le ore che passo in mondi diversi sono tante, le relazioni che ho costruito sono importanti e il piacere di parlare con amici di cui non conosco nemmeno il viso non è minore rispetto alle conversazioni face to face.
L'impatto con Second Life è stato sicuramente diverso rispetto ai giochi di ruolo cui partecipavo, giochi di ruolo testuali in cui sei più protetto vista l'assenza di un avatar 3D, in cui prima di manifestarti agli altri hai tutto il tempo di "sbirciare" per apprendere quelle buone maniere necessarie ad interagire in maniera meno goffa. Su Second Life invece si è subito catapultati alla vista di tutti, vestiti ma nudi allo stesso tempo e la prima cosa che ho fatto è stata uscire, grazie al "Quit" salvatimidezza o salvaimbranataggine se preferite. Poi la curiosità ha avuto il sopravvento e allora pochi minuti dopo sono tornata a calcare quel terreno così nuovo per chi è abituato a vestire i panni di un elfo con le orecchie a punta... ho cominciato a predere familiarità con quel corpo che non dovevo immaginare ma potevo vedere, ho cominciato a renderlo mio modificandolo e man mano ho iniziato a parlare con gli altri, ha girare e ha scoprire nuovi luoghi, eventi e possibilità.
E ora esiste anche questo luogo nella mia esistenza che, come gli altri, si affianca agli spazi tangibili ma non per questo più reali.
Continuo a passeggiare animata dalla curiosità...
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