
Nel mio profilo faccio riferimento ad un interessante evento avvenuto l'estate scorsa in SL e che mi ha visto tra coloro che hanno contribuito ad organizzarlo; mi riferisco alla commemorazione della strage di via D'Amelio in cui, tra gli altri, perse la vita Paolo Borsellino.
Cercavo iniziative di questo tipo, e sapere che un gruppo di volenterosi aveva gia' organizzato un analogo evento in SL per l'altra strage, quella di Capaci, ed ora si accingeva ad organizzare quest'altra commemorazione, mi fece scattare l'idea di cercarli per proporre loro la possibilita' di portare in SL una testimonianza significativa; quella di un personaggio che conoscevo, e che e' diventato un simbolo di ribellione e di lotta contro il racket: Tano Grasso.
Proprio in quei giorni era avvenuto un altro importante evento che mi rese ancora piu' determinato nell'inseguire l'idea: per la prima volta in Italia un politico, Antonio Di Pietro, vestiva i panni di un avatar per calarsi in Second Life.
Cosi', anche se c'era poco tempo per organizzare il tutto, dopo avere ricevuto dai ragazzi un'entusiastica accoglienza, cercai di contattare Tano Grasso (cosa per niente semplice) e gli proposi di venire in SL per darci la sua testimonianza.
A differenza di quanto era avvenuto con Di Pietro pochi giorni prima nella sua Neverland, Tano Grasso non pote' usare la voce per interloquire con quei circa 60 - 70 avatar che gli ponevano domande (il voice, cosi' come lo conosciamo e usiamo ora, non era ancora arrivato) ma, con l'aiuto dell'infaticabile Nina Fizgig che a Napoli era andata a trovarlo per dargli supporto, e la sapiente e ordinata gestione del dibattito da parte di Zok Ochs, rispose a tutte le domande, e si trattenne ben oltre la mezzora inizialmente programmata.
Esperienze simili sono certamente ripetibili e per il piacere di chi vorra' dare un occhiata, posto in allegato la presentazione dell'evento e il log del dibattito tra Tano Grasso e gli avatar di Second Life.